Qualcosa su di me

Sono nato a Genova il 13 Luglio 1997 ed in seguito alla professione di mio padre mi sono spostato in città diverse ritornando poi a Genova dove ho completato il liceo scientifico. Mi sono iscritto inizialmente a giurisprudenza ma dopo poco tempo mi sono reso conto che non era la mia strada, non era quello che volevo fare davvero: far stare bene le persone. Ho cercato di conoscere cos’è l’Osteopatia e mi ha appassionato la possibilità di aiutare le persone solo ed esclusivamente con le mie mani, senza attrezzi o strumenti.  Ho deciso di iscrivermi alla Scuola Superiore di Osteopatia Italiana SSOI a Torino per l’ambiente stimolante e per il rapporto con i professori, in più mi intrigava alquanto la vita da fuorisede. Il percorso formativo è durato 5 anni, un periodo molto intenso con orari didattici impegnativi, composto da un gruppo di persone davvero fantastiche che mi hanno aiutato moltissimo a crescere professionalmente e personalmente. Anche se ho un carattere un po’ ribelle è stato bello riuscire a legare  con tutti i docenti e con i diversi professori dell’istituto, i quali mi hanno trasmesso la loro passione e la loro esperienza.

La formazione è stata sempre accompagnata da periodi di tirocinio, presenti già dal primo anno. Le esperienze pratiche comportavano il trattamento di diversi pazienti esterni di tutte le età in un centro di tirocinio osteopatico, supervisionati da un tutor il quale ci assisteva e formava nel rapporto con i pazienti. Durante gli ultimi due anni didattici ho avviato lo studio per la tesi su un argomento particolare e poco discusso a livello medico e sociale: l’eiaculazione precoce. Si tratta di una problematica di cui ne soffre una gran parte della popolazione maschile, gestita principalmente con terapie farmacologiche che però, nella maggior parte dei casi, scatena effetti avversi. Tramite la collaborazione con figure specializzate nel settore, quali urologi e andrologi, sono andato a provare a dare il mio contributo con l’approccio osteopatico e cercare di migliorare la qualità dell’atto eiaculatorio. I risultati sono stati positivi sia per i miei studi sia per i pazienti e tutto ciò mi ha dato molta soddisfazione, riuscendo a dare un contributo scientifico nonostante si trattasse solo di una tesi di laurea. Dopo il diploma in osteopatia ho deciso di ritornare a Genova e non è stato facile dopo 5 anni di studi a Torino, considerando i legami che avevo instaurato nel corso degli anni con le persone e con la città. Fortunatamente Genova mi è sempre rimasta nel cuore e il ritornare a vivere nella vecchia città Superba, mi ha riacceso lo spirito e la voglia di avviare, in questa città, la mia professione. Attualmente sto anche esercitando l’attività di volontariato come osteopata per CRIVOP, una organizzazione che opera all’interno e all’esterno delle carceri in Italia con progetti e supporti morali e relazionali verso i ristretti e coloro che sono ai domiciliari, per una riabilitazione e reinserimento nella società. 

I miei progetti futuri sono la specializzazione nell’osteopatia geriatrica, ovvero l’approccio osteopatico con gli anziani. Amore, riconoscenza e gratitudine sono i sentimenti che ci legano agli anziani, questo l’ho capito con diversi pazienti con cui ho avuto il piacere di trattare. Ho notato che prendendosene cura come essere umani, e non come una cartella clinica, ha come giovamento un effetto a 360° e la felicità che emanano è la stessa di un bambino dopo aver ricevuto una caramella.

Per offrire trattamenti sempre più efficaci, continuo a perfezionare le mie competenze attraverso corsi di aggiornamento. Tra i più recenti:

Corso di dissezione anatomica | Nizza (Francia) | 2022

Attestato di primo soccorso | Torino | 2023

Corso post-graduate “La fascia: dalla teoria alla pratica per un’osteopatia consapevole” | Genova |2024

In conclusione, quello che non mi manca è la passione, senza di essa in osteopatia non si riesce ad andare oltre, a diventare terapisti globali, capaci di integrare, valutare, armonizzare informazioni che giungono da diverse aree del corpo, farsi interpreti di ciò che realmente il corpo vuole raccontare, e cosa vuole veramente da noi.